Nata a Genova, aveva vissuto grande parte della sua vita in Brianza, ad Arlate di Calco, e poi a Bobbio, in provincia di Piacenza – Il suo ultimo libro, “In cammino con Padre Pietro”, costellato di riflessioni profonde, è un atto d’amore per la vita, per chi soffre, per chi cerca un senso
di Marco Delpino
È venuta a mancare domenica 13 luglio a Bobbio, in provincia di Piacenza, dopo un periodo di malattia, Franca Oberti, scrittrice sensibile e attenta all’anima delle cose, molto impegnata nell’ambito culturale e sociale.
Nata a Genova nel 1952, aveva vissuto grande parte della sua vita in Brianza, ad Arlate di Calco, paese dove aveva gestito l’edicola e aveva ricoperto i ruoli di assessore e vicesindaco tra il 1995 e il 2004. A darne il triste annuncio sono stati il marito Mario Passerini con i figli Pietro e Alice. Franca Oberti aveva conseguito il diploma di Operatrice Bio-naturale presso l’A.MI. University di Milano e svolgeva attività di volontariato, scriveva poesie e racconti, pubblicando articoli di saggistica su varie testate locali e riviste di ispirazione cattolica. Realizzò quattro antologie natalizie, tre volumi di saggistica e un libro di cucina curativa, aveva anche vinto vari premi letterari ed era stata presidente e membro di giuria in concorsi letterari e fotografici.
Il suo ultimo libro, uscito poche settimane fa, intitolato “In cammino con Padre Pietro” (Edizioni “Tigulliana”) non è soltanto un racconto, ma una guida interiore, un atto d’amore per la vita, per chi soffre, per chi cerca un senso, un percorso costellato di riflessioni profonde, dove la parola scritta diventa veicolo di speranza e la letteratura si mette al servizio della comunità in una fede che è concreta, vissuta, declinata nel quotidiano, che si apre al mondo con la forza operosa dell’amore verso il prossimo. Al centro della narrazione c’è la figura di Padre Pietro, ma ancor più il messaggio che incarna: una fede che non si chiude nella semplice preghiera muta. Franca Oberti, con questa sua ultima “testimonianza”, è riuscita in un’impresa rara: raccontare il bene senza retorica, trasmettere valori senza predicare, evocare la spiritualità senza staccarla dalla realtà. In un tempo in cui tutto sembra correre veloce e superficiale, l’invito della scrittrice è stato quello di farci riflettere per rallentare, guardarci dentro, e camminare con consapevolezza.
Per volontà della Famiglia (alla quale inviamo le nostre sentite condoglianze), il ricavato della vendita delle copie del libro andrà a beneficio dell’Ospedale di Bobbio.