CINEMA.VENEZIA82- Sezione Orizzonti – “DENTI DA LATTE” (Dinti de lapte)

82^ Mostra del Cinema di Venezia (27/8 – 6/9)

di Maria Antonella Pratali

Romania, 1989-90: il periodo della cosiddetta svolta, quando il Muro cade e con esso vanno in frantumi diversi mondi. Si accendono le speranze, ma dopo un periodo di euforia anche quelle evaporano.

Come e perché ce lo racconta il regista Mihai Mincan attraverso gli occhi di una bambina di dieci anni, Maria, che vive in una città di provincia nella Romania di Nicolae Ceausescu. Maria è l’ultima persona che ha visto la sorella, di poco più grande, prima della sua scomparsa. Il dolore dei genitori e della piccola è esacerbato dall’atteggiamento della Milizia comunista rumena, che reprime qualsiasi tentativo di ricerca individuale, minacciando ritorsioni. 

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I componenti della famiglia rimasta, profondamente segnati da questa perdita, reagiscono ciascuno a suo modo, facendo i conti con la propria solitudine. Maria si sforza di capire e di dare un senso alla realtà, divenuta improvvisamente angosciante. Il film segue il suo percorso di crescita in un mondo pieno di incertezza e di paura.

Come e quando nasce il film?  Il regista racconta di aver preso spunto da un fatto di cronaca, ritrovato in un file segreto della Securitate venuto alla luce sei anni fa, ma anche dal rapporto con sua figlia e da altri eventi personali. Il tutto è poi stato rielaborato in modo che il film risulti composto da più strati, quello privato, quello politico e il thriller.

Quanto c’è ancora da scoprire e da raccontare della Romania di Ceausescu? Tanto, come sostiene Mihai Mincan, che ricorda le grandi aspettative accese dal suo crollo, le speranze mai provate prima e quasi subito svanite. Maria simboleggia una generazione perduta di bambini che credevano nella libertà, per poi rendersi conto che le loro voci non sarebbero state ascoltate.

E infine, perché lo strano titolo? In fondo i denti da latte non sono che un simbolo, sostiene il regista: qualcosa che scompare per fare spazio a qualcos’altro di nuovo. Ma sono anche simbolo dell’infanzia e contrastano con la brutalità del mondo che Maria deve affrontare.

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Il film esplora temi universali come la perdita, la crescita, la ricerca della propria identità, l’invisibilità della propria voce e il senso di impotenza che ne deriva.

La solitudine è essa stessa protagonista, e diviene strumento narrativo e simbolico di resilienza e attesa.

 

2 commenti

- www.AlessandriaSarà.it 30 Agosto 2025 - 12:14

[…] in un contesto storico particolare, la dittatura di Nicolae Ceaușescu e la sua caduta nel 1989 ( https://italiasara.it/2025/08/30/cinema-venezia82-sezione-orizzonti-denti-da-latte-dinti-de-lapte/ […]

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