Nei suoi articoli e nei suoi vari libri, la scrittrice Maria Rosaria Sara Bonsignore affronta i temi della vita attraverso profonde riflessioni che saranno oggetto del suo nuovo libro in uscita il prossimo autunno
di Marco Delpino
Si dice che chiedere scusa è un buon modo per avere l’ultima parola. È infatti una prova di maturità assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Il perdono è invece un processo interiore, e se le parole sono importanti, ancora più importanti sono le azioni che seguono le scuse. L’ansia della pace, poi, è il nostro grido che diventa preghiera. Si può forse essere felici e amare da soli? Amarsi senza amare rovina la nostra vita! La pace, dunque, è un seme di amore, irriducibile, perché non c’è vita senza pace.
Pace, perdono e libertà: sono questi i tre temi e le fonti ispiratrici dei pensieri della scrittrice Maria Rosaria Sara Bonsignore, redattrice (da ormai quasi dieci anni collaboratrice della rivista bimestrale “Bacherontius”). Il suo nuovo libro vedrà la luce il prossimo autunno e sarà presentato come “libro-strenna” per i suoi alti valori spirituali e culturali.
Nel suo precedente libro, intitolato “Scusa… per-dono… pace” (edito dalla “Tigulliana” nel 2024), l’Autrice ha voluto soffermarsi con le sue riflessioni sui tragici tempi di dolori e di guerre, citando le parole di Papa Francesco che associava strettamente la pace con la giustizia e con l’amore, nella forma in particolare delle scuse e del perdono, proprio perché la pace è figlia dell’amore e del perdono, e la giustizia è la madre della pace, come l’amore è il padre. «La pace va coltivata anche nei terreni aridi delle contrapposizioni, – esortava il Santo Padre – perché oggi, malgrado tutto, non c’è alternativa possibile alla pace. Noi ci impegniamo a camminare, pregare e lavorare, e imploriamo che l’arte dell’incontro prevalga sulle strategie dello scontro, che all’ostentazione di minacciosi segni di potere subentri il potere di segni speranzosi […]». Ogni guerra, infatti, si rivela un fratricidio che distrugge quel progetto di fratellanza che è inscritto nella vocazione della famiglia umana. Ma è tramite il rispetto si potrà rompere la spirale della vendetta e intraprendere il cammino della riconciliazione. E questo rispetto non è da considerare solo da un punto di vista sociale, ma anche ecologico. La crescente follia di una parte dell’Umanità che, per denaro e potere, sta distruggendo la Terra inquinandola e devastandola con guerre, armi micidiali e un ritorno a crudeltà, barbarie e nefandezze che credevamo relegate ai secoli bui del Medioevo, dovrebbe farci meditare sulla brutta china che sta trascinando il mondo verso il baratro. Il messaggio che la scrittrice Maria Rosaria Sara Bonsignore lancia nei suoi libri e tramite le pagine dei suoi articoli (così come farà con il suo nuovo libro in preparazione) è quello relativo alla Vita, che va affrontata sempre con coraggio insieme alle persone sensibili che ancora difendono quegli irrinunciabili ideali di pace e di perdono, sempre guidati da un intenso desiderio di libertà.
La copertina del libro edito lo scorso anno dalla scrittrice e poetessa Maria Rosaria Sara Bonsignore.