Una vita dedicata all’inclusione dei “ragazzi” disabili

La scomparsa di Rosina Zandano, Presidente Onoraria dell’Anffas nazionale

 

È mancata Rosina Zandano, figura di spicco nel panorama dell’inclusione sociale in Italia. Nata cento anni fa (ha festeggiato il centenario il mese scorso), è stata la fondatrice dell’Anffas del Tigullio e ha ricoperto il ruolo di presidente onoraria dell’Anffas nazionale (acronimo di Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale). La sua vita e il suo lavoro sono stati caratterizzati da un impegno instancabile per i diritti delle persone con disabilità.

A dare la notizia, con il cuore colmo di tristezza e con profonda commozione, è stato Giandario Storace, Presidente dell’Anffas del Tigullio.

Rosina Zandano fu tra le prime a parlare di inclusione per i ragazzi disabili in un’epoca in cui il tema era ancora poco considerato. La sua voce ha aperto la strada a discussioni importanti e ha influenzato positivamente leggi e politiche a favore delle persone con disabilità per promuovere la partecipazione attiva dei ragazzi disabili nella società, garantire un’istruzione adeguata e inclusiva, fornire supporto e risorse alle famiglie per affrontare le sfide quotidiane, difendere i diritti delle persone con disabilità a livello nazionale e internazionale. Oggi, l’eredità di Rosina Zandano vive nel lavoro continuo dell’Anffas e nelle vite delle migliaia di famiglie che ha aiutato. La sua dedizione ha ispirato molte persone a proseguire il suo lavoro e a continuare a lottare per una società più giusta e inclusiva.

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Nella foto: la fondatrice e presidente ANFFAS Prof.ssa Rosina Zandano con l’ex Ministro delle Pari Opportunità Livia Turco.

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