Sanità – La lunga “coda” delle… liste di attesa

Come pretendere visite nei tempi stabiliti dalla legge

 

di Antonio Bovetti

L’Associazione Luca Coscioni costatando il crescente problema delle liste d’attesa nel sistema sanitario pubblico, propone un’iniziativa concreta per tutelare il diritto dei cittadini a ricevere visite ed esami entro i tempi previsti dalla legge. Nel sito dell’associazione è già disponibile un modulo scaricabile, pensato per aiutare gli utenti che, quando devono prenotare una prestazione sanitaria, si trovano davanti a tempi d’attesa troppo lunghi, costringendoli a ricorrere a istituti privati con notevoli costi, che spesso non tutti possono permettersi. Il documento consente di richiedere ufficialmente l’attivazione del cosiddetto “percorso di tutela”, previsto dalla normativa vigente. «Ogni prescrizione medica per visite specialistiche o esami diagnostici di primo accesso – si legge in una nota dell’associazione – deve essere eseguita entro tempi massimi precisi, legati alla classe di priorità indicata dal medico».

L’Associazione Luca Coscioni ricorda. Le tempistiche variano in base all’urgenza: U (urgente): massimo 72 ore. B (breve): massimo 10 giorni. D (differibile): massimo 30 giorni per le visite e 60 per gli esami. P (programmata): massimo 120 giorni.

Ogni struttura sanitaria pubblica è tenuta a rispettare questi limiti. Se non riesce a farlo, il cittadino ha diritto a ottenere la prestazione nei tempi previsti attraverso un’alternativa gratuita: in intramoenia (libera professione all’interno della stessa struttura) o presso un’altra struttura privata convenzionata. In entrambi i casi, l’unico costo previsto resta il ticket, se dovuto. La richiesta deve essere inviata ai responsabili della struttura dove è stata effettuata la prenotazione. In caso di mancata risposta o diniego, l’Associazione Luca Coscioni è pronta a intervenire. «Ci impegniamo ad attivare tutti gli strumenti necessari per difendere il diritto alle cure di ogni cittadino – dichiarano Marco Cappato e Filomena Gallo, rispettivamente tesoriere e segretaria nazionale dell’associazione –Le liste d’attesa sono una delle criticità più gravi del nostro sistema sanitario, e hanno un impatto concreto sulla salute delle persone». Secondo i promotori, il fenomeno non riguarda solo il pubblico; anche nel settore privato cresce la domanda di prestazioni a pagamento, con il rischio di minare i principi fondamentali del Servizio sanitario nazionale: accesso universale, equità e gratuità. Dall’Associazione Coscioni un modulo che consente agli utenti di richiedere l’applicazione del percorso di tutela: “Pronti ad attivarci in caso di risposte negative da parte delle strutture”: vedi link

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https://www.associazionelucacoscioni.it/liste-di-attesa#modulo-contatto

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