Settimana rovente sui mercati, tra record di Borsa e attese

Trump minaccia l’Europa con nuovi dazi, Wall Street vola – In Europa cresce l’attesa per BCE e inflazione – Italia penalizzata, ma resiste

 

di Antonio Bovetti

È stata una settimana densa di sviluppi per i mercati finanziari globali con segnali contrastanti sul fronte macroeconomico. Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di introdurre dazi del 30% sulle importazioni europee a partire da agosto. Una mossa che ha subito suscitato forti reazioni nei mercati finanziari e nelle cancellerie europee. Le Banche Centrali si interrogano su come agire in un contesto così incerto. Vogliamo puntualizzare che dall’inizio del secondo mandato del presidente Trump, i dazi complessivi sugli scambi globali degli USA sono già saliti, dal 2,3% all’8,8%. Per l’Unione Europea questi valori sono significativi e l’Italia è tra i Paesi maggiormente penalizzati, specie nei settori dell’agroalimentare, del vino e della meccanica. Le trattative tra Washington e Bruxelles sono in corso. Il commissario europeo Maroš Šefčovič è impegnato in una fitta agenda diplomatica per evitare l’entrata in vigore delle nuove tariffe, che potrebbero innescare una spirale di ritorsioni commerciali. Nonostante le incertezze politiche, l’economia americana regge, Wall Street vola: le vendite al dettaglio sono cresciute dello 0,6%, rafforzando la fiducia degli investitori e sostenendo i principali indici azionari. Nasdaq e S&P 500 hanno segnato nuovi massimi storici, mentre il Dow Jones ha registrato una performance in crescita. Però sul fronte della politica monetaria, le tensioni tra Trump e il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, si sono nuovamente accese. Trump chiede un taglio dei tassi, accusando Powell di eccessiva cautela. In controtendenza, il governatore della Fed, Christopher Waller, ha aperto alla possibilità di un taglio di 25 punti base entro la fine di luglio, alla luce del rallentamento economico e della bassa pressione inflazionistica.  Le Borse europee hanno beneficiato dell’ottimismo proveniente da oltre Atlantico. L’euro ha recuperato terreno sul dollaro, risalendo a quota 1,16. Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha registrato un marcato rialzo: il Brent ha superato i 69 dollari al barile, spinto da tensioni in Medio Oriente e da una maggiore domanda stagionale. Stabili invece oro e gas naturale, segno che i mercati attendono segnali più chiari prima di riposizionarsi su asset rifugio.  L’Italia, colpita in modo diretto dalle minacce tariffarie americane, si trova in una posizione delicata. Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti, in particolare nei comparti agroalimentare e manifatturiero, rischiano di subire un brusco rallentamento. Tuttavia, il mercato azionario ha mostrato segnali di tenuta: il FTSE MIB ha registrato una settimana positiva, sostenuto dai titoli bancari e industriali.  Sul fronte interno, il dibattito politico ed economico si concentra sulla riduzione dell’inflazione, sulla tenuta dei conti pubblici e sull’attuazione del PNRR, la cui esecuzione rimane osservata speciale anche da parte della Commissione europea. L’inflazione nell’Eurozona ha mostrato segnali di rallentamento: l’indice dei prezzi al consumo si è attestato al +2,5% su base annua, in calo rispetto ai mesi precedenti, ma ancora sopra l’obiettivo del 2% fissato dalla BCE. In Italia, l’inflazione si mantiene più contenuta, attorno al +1,8%, grazie al calo dei prezzi energetici, ma il costo del carrello della spesa non scende, anzi con l’arrivo delle ferie agostane, molto probabilmente, salirà. Dopo il taglio dei tassi di giugno, i mercati si aspettano una nuova sforbiciata entro l’autunno, ma la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha frenato le aspettative: «Servono dati concreti e duraturi prima di agire ulteriormente» Ha così dichiarato. Le economie occidentali mostrano segnali di resilienza, ma le minacce protezionistiche e le incognite geopolitiche richiedono alle Banche Centrali un approccio sempre più calibrato. La BCE, per ora, resta in attesa, mentre i mercati osservano ogni dichiarazione dei governatori come potenziale segnale di cambiamento.

Glossario

FTSE MIB è un indice di borsa italiano che rappresenta le performance delle 40 principali aziende quotate sulla borsa di Milano (Piazza Affari), la principale borsa valori italiana. L’indice è gestito da FTSE Russell, una società specializzata nella creazione di indici di mercato. L’acronimo “MIB” sta per “Milano Indice di Borsa” ed è spesso usato come sinonimo per il FTSE MIB.

Asset Rifugio sono i beni che mantengono o aumentano il loro valore in situazioni di crisi o turbolenza economica finanziaria, offrendo un porto sicuro agli investitori che cercano di proteggere il proprio capitale.

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