La situazione umanitaria e gli ostacoli agli aiuti – Le conseguenze e la necessità di un’azione urgente
di Luigi de Angelis
La Striscia di Gaza è sull’orlo del collasso umanitario. La fame e la malnutrizione stanno dilagando, con oltre l’80% della popolazione che soffre di insicurezza alimentare acuta. I civili sono costretti a rischiare la vita per procurarsi cibo, con molti che vengono uccisi o feriti mentre cercano di accedere agli aiuti umanitari. Oltre 60.000 palestinesi sono stati uccisi dall’ottobre 2023, di cui quasi 9.000 dopo la ripresa delle ostilità a marzo. 1.239 persone sono state uccise e oltre 8.152 ferite mentre cercavano di procurarsi cibo dal 27 maggio. Il 22% della popolazione analizzata affronta un livello “catastrofico” di insicurezza alimentare, mentre il 54% si trova al livello di “emergenza”, mentre le autorità israeliane hanno imposto severe restrizioni sull’ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e solo il 47% delle 92 missioni di aiuti coordinate tra il 23 e il 29 luglio sono state completamente facilitate. Le airdrops di cibo e altri generi di prima necessità potrebbero mettere in pericolo i civili e non sono una soluzione efficace per rispondere alle esigenze della popolazione. La malnutrizione e la fame stanno avendo gravi conseguenze sulla salute della popolazione, in particolare sui bambini e le donne incinte, mentre gli ospedali sono sovraccarichi e affrontano carenze critiche di medicinali e forniture mediche essenziali: una situazione che potrebbe peggiorare ulteriormente se non si interviene con urgenza per garantire l’accesso agli aiuti umanitari e alle forniture essenziali. Per questo diventa fondamentale che la comunità internazionale intervenga per garantire l’accesso agli aiuti umanitari e alle forniture essenziali nella Striscia di Gaza. È necessario un impegno concreto per risolvere la crisi e garantire la protezione dei civili. La situazione umanitaria in Gaza richiede un’attenzione immediata e una risposta efficace per evitare ulteriori sofferenze e tragedie. Non c’è proprio più tempo da perdere per evitare che la situazione precipiti in un baratro infernale.